domenica, 16 marzo 2008

Il sangue degli innocenti uccisi spenga la fiamma olimpica!

Non è tollerabile che un paese che se ne infischia (e se n'è sempre infischiato) dei diritti civili possa avere l'onore di ospitare i Giochi Olimpici, da sempre simbolo di fratellanza universale.

Ero già perplessa su come abbiano potuto scegliere Pechino come sede dei Giochi Olimpici 2008; l'unica risposta era: business are business. Deprecabile, ma tutto sommato comprensibile.

Ma ora non è più tanto comprensibile. Gli atteggiamenti del governo cinese stanno dimostrando che loro se ne FOTTONO anche solo di far finta di apparire migliori, agli occhi del mondo.

Per le Olimpiadi stanno cercando di ridurre il traffico nella città di Pechino, per rendere l'aria meno tossica;  non si morirà appena arrivati all'aeroporto, ma si potrà morire comodamente a casa nostra, per le intossicazioni da monossido di carbonio! 15 giorni a Pechino equivalgono a 20 anni di vita nel centro di Milano (però prima dell'ecopass, eh!)

Per le Olimpiadi hanno imposto ai cinesi di non sputare per terra, perchè noi occidentali non siamo abituati e "non sta bene". Invece "sta molto bene" entrare nei monasteri buddisti e trucidare le persone, vero?

Italiani, cominciamo a porci qualche domanda e vediamo anche di darci una risposta!

  • Il CONI ha vietato agli atleti italiani diretti in Cina di parlare di politica e di diritti civili.....
  • L'ultima visita del Dalai Lama in Italia è stato come vedere il marito che si nasconde nella tazza del cesso quando arriva la suocera in visita. Tutti a correre dalla parte opposta, governanti e oppositori.... E tutto questo per non offendere la Cina....

Finora eravamo sudditi solo degli Stati Uniti, ora dobbiamo metterci a 90° anche con la Cina...

Ma noi, scegliere un padrone buono e onesto, mai, vero?

Boicottaggio, amici.

I nostri atleti rimangano a casa, non sottostiano alle losche leggi della politica internazionale, perchè il governo cinese se ne FOTTE della politica internazionale!

Boicottiamo tutto ciò che è cinese. Lo so, non è facile, il maledetto marchio "made in china" compare sull'80% delle merci in vendita nel nostro paese, ma possiamo fare uno sforzo.

Non crediate che, acquistando prodotti cinesi, si migliori la loro economia e, di conseguenza, le condizioni di vita. Accade quello che accade ovunque: si arricchiscono i pochi, col sangue dei molti.

Tutti a dire "ci siamo rotti i coglioni", ma mai nessuno che li tiri fuori, vero? Anche solo per dimostrare che sono rotti per davvero!

 

postato da: thowanda alle ore 15:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:cina, tibet, boicottaggio, olimpiadi